








Marco Rea
Nato a Roma nel 1974 e cresciuto nella periferia, comincia nel 1994 un laboratorio di ricerca teatrale sul lavoro dell'attore, lo studio sul metodo Stanislavskij e Grotowski lo porta a comprendere la grande ricerca sull'uso del corpo e non solo sulla voce. Il suo debutto in teatro con "La Ballata di Roberto Zucco", regia di Alessandro Mengali; il risultato di un lungo lavoro che lo porta poi a incontrare vari maestri e la nascita di nuovi lavori teatrali: con Anna Mazzamauro, Nicasio Alzelmo, Giovanni De Feudis.
Accompagnando sempre al suo obiettivo artistico il cinema: debutta con la regia di Renzo Martinelli in "Piazza delle cinque lune", per poi lavorare con la regista Francesca Elia nella sua opera prima "Raccontami una storia", per la fiction "Attacco allo stato" regia di Michele Soavi con Raul Bova, protagonista di varie pubblicità come : "Mozzarella Francia", regia di Riccardo Grandi, testimonial della casa di elettrodomestici Max, Fox Channel, Sky.
Intraprende un laboratorio di musical con l'esito finale del musical "A chorus line" con la regia di Gianluca Ferrato, interpretazione vocale di Rossana Casale e le coreografie di Cesare Vangeli, presso lo IALS. Studia tip-tap con il maestro Tony Ventura, Giorgio de Bortoli, e Lori Warner, danza jazz con Marco Ierva.
Ospite come ballerino di tip tap nella trasmissione "Amore" di Raffaella Carrà, coreografie di Giorgio de Bortoli.
Studia Tap dance in America con Barbara Duffy, Andrew nemr, Derek Grant e Ray Hasselink.
Prende parte alle classi di recitazioni al Time square actor center Laboratori di teatro tenuti da Daniele Salvo sull'Istruttoria di Peter weiss sulle Baccanti di Euripide.
Debutta nel grande musical "Tutti insieme appassionatamente" regia di Saverio Marconi coreografie Fabrizio Angelini, con Michelle Hunziker, Luca Ward.
Nel musical Annie interpreta il gangster Gallo regia di Paola Lancioni coreografie di Tap dance Sean le Brocq.
Nel 2006 incontra un grande maestro del teatro italiano e del varietà Gigi Proietti e debutta nel suo spettacolo "Buonasera" un successo che ormai dura da 5 anni in tutti teatri italiani.
Dal varietà passa al mondo di Shakespeare, sempre sotto la direzione artistica di Gigi Proietti, al globe theatre di Roma costruito secondo lo schema del teatro londinese con la messa in scena del "Giulio Cesare" regia di Daniele Salvo e il "Re Lear" con un grande Ugo Pagliai sempre sotto la direzione di Daniele Salvo.
Seguono numerose esperienze teatrali come: "Trasteverini" diretto da F. Angelini, "Rugantino" con la messa in scena di E.Brignano coreografie di Gino Landi; ed altrettante esperienze cinematografiche tra cui "Acab" di S. Sollima.
In tv è stato impegnato in fiction come "Un posto al sole", "Cugini e cugini" ed "Ho sposato uno sbirro 2".
Attualmente in scena al Teatro Sistina nello spettacolo di Gigi Proietti
"Buonasera a tutti"
La lezione si divide fondamentalmente in 3 parti:
1. Riscaldamento e studio della tecnica base (pref. 1 mano alla sbarra)
2. Diagonali e Legazione dei passi tecnici precedentemente acquisiti
3. Coreografia
La prima parte, per un corso formato da principianti, consiste nella familiarizzazione con le scarpe da Tap e nello scioglimento delle articolazioni delle caviglie e delle ginocchia. Questo avviene già impostando le primissime fondamenta della Tap Dance: Step, Stomp, Brush, Shaffle, Flap, Hop, Lip, Ball Change…Questa fase è ripetuta all’inizio di ogni lezione fino alla fine del corso, aumentando col passare del tempo la velocità e la difficoltà per migliorare di volta in volta la qualità del suono delle claquettes.
La seconda parte consisterà nell’esecuzione in diagonale e al centro di tutta una serie di legazioni che comprendono sia i passi di tecnica base sia alcuni passi “speciali” per i quali è richiesto uno studio specifico: Il Time Step, le Chiavi, i Pull Back, i Giri, alcuni salti…
La terza parte non interessa esclusivamente le gambe (e quindi la ricerca e il miglioramento del suono), ma tutto il corpo. Braccia, Testa, Schiena, Spalle…tutto il corpo dovrà imparare a lavorare per un unico risultato finale! Altrettanto importanti la cura delle espressioni del viso e delle intenzioni, in base al pezzo coreografato.
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